![]() |
![]() |
|
Banda larga e tariffe giuste sono
un diritto di tutti!
|
|
Anti Digital Divide - Abolizione Canone Telecom sulla fonia e sulla linea solo dati
![]() |
FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE ONLINE |
![]() |
|---|
In
base alla legge 196/03 informiamo i sottoscrittori della petizione che
i loro dati personali non saranno comunicati a terzi
per fini commerciali
e saranno trasmessi esclusivamente alle istituzioni
destinatarie della petizione.
Il firmatario è il diretto
responsabile della veridicità dei dati immessi, che saranno
sempre e
comunque visibili e disponibili allo staff di Anti Digital Divide.
Titolare del trattamento dei dati è l'Associazione Anti
Digital Divide
| Chi desidera inserire il logo della petizione puņ copiare invece questo codice: | |
![]() |
|
|
Se avete inserito il banner o pubblicato una news in merito alla petizione sul vostro sito/blog segnalatelo in questa discussione |
|
Nel maggio del 2006 abbiamo inoltrato questo documento
all’AGCOM, per chiedere l’abolizione (o revisione)
del canone
Telefonico e del canone addizionale sulla linea solo dati. Ora visto
che AGCOM non ha dato ascolto alle nostre richieste e che alcune
indagine televisive hanno dimostrato che telecom non effettua
investimenti tali da necessitare ancora del canone telefonico,
proponiamo questa petizione on line per chiedere l’abolizione
del
canone telefonico e del canone addizionale sulle linee adsl senza voce.
Il parere di Beppe Grillo sul canone Telecom
(video su YouTube).
Segue il testo della petizione.
Dal sito 187
"Il contributo di attivazione indicato è valido per tutte le categorie di abbonamento, se il collegamento ricade all’interno del perimetro abitato (D.M. 28/2/97).In caso di nuovo impianto al di fuori di tale perimetro, deve essere corrisposto un contributo supplementare per coprire la distanza tra il perimetro abitato e la sede dell'utente.Tale contributo varia in funzione del tipo di collegamento:
- collegamento su circuito aereo individuale: 149,48 Euro per ogni tratta di 200 metri o frazione;
- collegamento su circuito in cavo sotterraneo: 38,30 Euro per ogni tratta di 200 metri o frazione;
- collegamento realizzato su ponte radio: il costo è di 4.957,99 Euro."
Con le nuove tecnologie senza fili, Wi-Fi, Wi-Max ecc, i costi per portare un collegamento telefonico in luoghi poco accessibili hanno subito una drastica riduzione.
Oltre a questo vi è una recente sentenza http://punto-informatico.it/p.aspx?i=58508 di un giudice di pace che ha dichiarato il canone telefonico di Telecom Italia illegittimo e la clausola contrattuale che ne stabilisce il pagamento vessatoria.Questo perché al pagamento del canone non corrisponderebbe alcuna prestazione per l’utente.
C’è da aggiungere che la normativa prevede che il
pagamento del servizio universale compete esclusivamente a:
- operatori che gestiscono reti pubbliche di telecomunicazioni;
- fornitori di servizi di telefonia vocale accessibili al pubblico;
- organismi che prestano servizi di comunicazioni mobili e personali".
Gestori alternativi che hanno reti proprie riescono a manutenere ed ammodernare le loro reti senza bisogno di avere un canone telefonico, anche offrendo i propri servizi a tariffe inferiori rispetto all’incumbent. Telecom ha sicuramente una rete più grande rispetto agli OLO, ma ha anche un numero di utenti nettamente superiori sia per quanto riguarda i contratti di telefonia fissa (80%) che per la banda larga (80%). Gli OLO, è vero, non devono occuparsi direttamente, delle centrali telefoniche e dell’ultimo miglio, ma pagano cospicui canoni all’ingrosso per queste strutture.
Anche se il canone telefonico, potrebbe essere giustificato per la parte dei costi sostenuti da Telecom Italia per la manutenzione e l’ammodernamento della tratta di rete che comprende centrali e ultimo miglio, la domanda da porsi è la seguente:
I costi sostenuti da Telecom per la manutenzione di queste infrastrutture sono così alti, da non poter essere coperti dai canoni e dalle tariffe dei servizi che Telecom Italia offre ai suoi utenti, e rendere necessario ancora il canone Telefonico?
Vedendo le inchieste condotte da Report e da Le Iene, sugli armadi telefonici, sembrerebbe che telecom non spenda molto in manutenzione. Gli armadi oltre a risultare aperti e quindi accessibili a tutti presentavano dei timbri con data di revisione risalente addirittura al 1995
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1068533,00.html (dal minuto 4)
http://www.iene.mediaset.it/puntate/2007/01/22/puntata.shtml (vedi servizio Intercettazioni telefoniche)
Il direttore della rete Telecom, Stefano Pileri, oltre a venire puntualmente smentito dal video, afferma che solo 50 milioni vengono destinati alla manutenzione della rete di accesso, quindi una cifra molto lontana dai circa 5 miliardi di euro annui che Teleocm percepisce su 26 milioni di linee grazie al solo canone telefonico mensile.
Telecom detiene circa l’80% del mercato al dettaglio della telefonia voce e dell’adsl.
Le tariffe delle chiamate telefoniche risultano essere più alte rispetto agli altri operatori telefonici. Da cosa scaturiscono tariffe così alte? Cioè quali sono i costi che vanno a incidere su tali tariffe?
Bisognerebbe verificare se nei costi che vanno a gravare sulla tariffa finale pagata dall’utente sia presente la voce riferita ai costi di ammodernamento e manutenzione delle linee. Le tariffe adsl che Telecom applica al dettaglio risultano essere molto alte rispetto a quelle che la stessa Telecom Italia offre in Francia. Anche in questo caso occorrerebbe controllare se, ad esempio, nel canone di 36,95 euro per l’offerta 4Mb flat o nei 2 euro ora per l’offerta free, siano compresi anche i costi per la manutenzione e l’ammodernamento della linea. Stessa controllo dovrebbe essere attuato per le Tariffe delle adsl Wholesale applicate da Telecom Italia agli OLO. Questo considerando anche il recente decreto Bersani sulle liberalizzazioni, che impone la trasparenza delle tariffe.
Occorrerebbe analizzare voce per voce i costi, sostenuti da Telecom, che vanno ad incidere sulle tariffe ed i canoni proposti ai clienti ed operatori alternativi. In questo modo si potrebbe stabilire se Telecom realizza extraprofitti attraverso tecniche scorrette, ad esempio chiedendo canoni troppo alti o facendo incidere uno stesso costo più volte sulle bollette pagate dagli utenti.
Confrontando le tariffe che Telecom Italia offre in Francia con quelle Italiane, è evidente che Telecom opera una discriminazione che va a penalizzare pesantemente gli utenti italiani.
Questa discriminazione va avanti da qualche anno:
Fino a Gennaio ‘05
Telecom Italia nel mercato francese...1.0 Mbit/s € 10,95
Telecom Italia nel mercato italiano.....1.2
Mbit/s € 64.95
Da Febbraio a settembre’05
Telecom Italia nel mercato francese....8.0 Mbit/s € 15.95
Telecom Italia nel mercato italiano......1.2
Mbit/s € 36.95
Oggi In Francia con 24,95 euro (per i primi sei mesi poi 29,95) Telecom Italia offre un pacchetto chiamato AliceBox http://www.aliceadsl.fr/ che comprende:
* ADSL 20 mbit/s
* Telefonate nazionali e verso 23 nazioni illimitate
* Tariffe vantaggiose per le chiamate verso i cellulari
* Decine di servizi gratuiti, che naturalmente in Italia sono a
pagamento
* Abbonamento telefonico incluso, con portabilità del numero
gratuita e quindi la possibilità di avere un solo operatore
* Modem Wi-fi, USB/Ethernet compatibile con ADSL2+ e TV
* Televisione via Internet
* Servizio clienti, spese di attivazione ed eventuale annullamento,
gratuite
* Un mese di abbonamento gratuito.
Sul mercato italiano, una offerta analoga costa 60 euro,
consiste in Alice tutto incluso 60. http://adsl.alice.it/tv/alice_tuttoincluso_60.html
Offre internet a 20 MB telefonate illimitate solo verso i clienti
Telecom (condotta anticoncorrenziale) e Alice Home TV. Quindi ai 60
euro occorre aggiungere il canone telefonico di 15 euro, più
i costi
delle telefonate e dei servizi, che a differenza dell’offerta
francese,
in Italia non sono gratuiti. Facendo un calcolo approssimativo, per
avere tutti servizi che si hanno in Francia, si dovrebbe sborsare un
canone di circa 80/90 euro.
In Italia una delle poche possibilità per gli utenti
di staccarsi dall’incumbent e avere delle tariffe meno care,
era
rappresentata dal cavo solo dati. Ora con la decisione di far pesare su
tali linee un canone aggiuntivo e di calcolare il costo del canone
adsl, attraverso il metodo retail minus e non cost plus, viene
vanificata questa possibilità di risparmio per gli utenti.
Secondo
la nostra associazione, sarebbe stato più corretto un
intervento atto a
verificare il motivo della discriminazione, operata da Telecom Italia
nei confronti degli utenti Italiani rispetto quelli francesi, prendendo
decisioni che portassero ad una riduzione delle Tariffe italiane,
allineandole con quelle che Telecom applica su mercato francese.
Analizzando
tutti i dati esposti, si ha la quasi certezza che il canone Telefonico
debba essere abolito, in quanto i costi sostenuti per
l’ammodernamento
e la manutenzione della rete da parte di Telecom non giustificano un
canone così alto, inoltre tali costi possono essere
ampiamente ripagati
dalle tariffe e dai canoni che Telecom Italia chiede per il traffico
voce ed internet.
In questo ambito la richiesta di un canone aggiuntivo per le linee solo dati
appare assurda e penalizzante per gli utenti.In una precedente delibera
l’Agcom aveva stabilito l’indipendenza della linea
adsl dalla linea
voce, le ultime decisione prese dall’autorità nei
confronti delle linee
solo dati minano questa indipendenza.
Per il servizio adsl si
paga un determinato canone, quel canone dovrebbe consentire
all’utente
di sfruttare tutte le potenzialità del servizio, come
telefonare via
internet, quindi dovrebbe dare la possibilità di liberarsi
dalla linea
Telefonica, senza per questo dover pagare un canone aggiuntivo
altrimenti non si ha l’indipendenza della linea dati da
quella voce.
E’
come se il fornitore dell’acqua, chiedesse una canone
supplementare,
rispetto alle tariffe base, nel caso l’acqua fosse usata per
cucinare.
Secondo
la nostra associazione quindi, occorrere abolire il canone telefonico
di Telecom Italia e canone addizionale sulla linea solo dati.
|
Banda larga e tariffe
giuste sono un diritto di tutti!
|

I marchi registrati sono di proprietà dei rispettivi
intestatari - I
commenti e le news sono di proprietà dei rispettivi autori